Black Friday ed eCommerce

Black Friday ed eCommerce

Sono giorni frenetici e nervosi che trascorrono tra la preoccupazione per la pandemia da Covid19 ed uno strano periodo prenatalizio!

In tutta questa confusione, gira una storia peggiore di una fake news, perché non è una bufala, è una vera e profonda paura, che genera un convincimento sbagliato.

Per difendere i piccoli negozi e le botteghe degli artigiani, si deve fare la guerra ad Amazon, boicottare gli sconti del black Friday, spegnere la rete.

Certo può sembrare paura giustificata, un mondo senza negozi di quartiere è un mondo più povero, ma siamo sicuri che il fascino di Amazon:

poter comprare tutto con un click e riceverlo a casa velocemente

debba restare un’esclusiva della nota multinazionale?

Nel primo Lockdown si erano registrati esperimenti interessanti per e-commerce di quartiere: il salumiere, il fornaio, il pescivendolo, (come il mio amico DeRosa) esponevano in vetrina il loro numero di WhatsApp o un sito web dove poter fare gli ordini, che loro stessi avrebbero recapitato a casa.

Come sempre c’è chi non si ferma a “LAMENTARSI” e mette in condivisione le proprie competenze per “FARE”, generando esempi di qualità!

A Roma Monteverde tre giovani startupper hanno hanno unito i negozianti in un sito dal nome “Daje” dove ordinare tutto quello che ti serve in un unico carrello, loro si incaricano delle consegne.

È andata così bene che per la seconda ondata, hanno aggiunto i quartieri Marconi, San Paolo, Testaccio e Trastevere, dove le botteghe pullulano.

È solo un esempio fra tanti, ma è l’ennesima dimostrazione che il digitale, non è il nemico delle piccole botteghe storiche anzi, allunga la vita di chi fa cose belle e buone!

Boicottare Amazon non avrà effetti diversi di quando si raccontava che dovevamo boicottare i supermercati, e poi i centri commerciali.

Oggi con un po’ di competenze digitali, ed un po’ di coraggio, le botteghe potrebbero resistere e crescere, le avanguardie già lo fanno!

Questa situazione è la dimostrazione che conosciamo poco la storia contemporanea, e nonostante ci siano diversi esempi più remoti, continuiamo a non imparare nulla dal passato.

Sin dall’epoca della pietra, passando per il rinascimento, tutto quello che NON si conosceva creava paura, timore e diffidenza.

Ancora una volta dimostriamo che “FARE”, è più difficile di “LAMENTARE”.